PILOTI DI AEREI DI LINEA? LAVORO AD ALTO CONTENUTO DI STRESS! (QUARTA PARTE)

Cari Travelers, Eugenix ieri sera mi detto: “Ma che lavoro ad alto contenuto di stress quello dei piloti di un aereo di linea!”.
Sarebbe curioso investigare se funziona allo stesso modo anche per chi guida una navicella spaziale marziana …. ma questo non è oggetto di trattamento nel nostro tour per le WORK STRESS MOUNTAINS!

Da quanto emerso nel nostro percorso fino ad ora possiamo affermare che il pilota degli aerei di linea:

  • è una figura professionale di elevato livello pronta e formata allo svolgimento del suo lavoro;
  • è sempre un UOMO con tutte le virtù e le debolezze umane;
  • assume anche il ruolo di lavoratore con tutto ciò che ne deriva (positivo o negativo che sia);
  • affronta giornalmente una quantità di STRESSOR considerevole sia personali che oggettivi;
  • ma soprattutto …. ha nelle sue mani la responsabilità della vita di tantissime persone ogni singolo giorno.

In questa penultima parte di tappa vi darò due specifiche notizie ed informazioni su come i piloti di linea vengono supportati / potrebbero venir supportati ancor di più nella gestione dello STRESS durante il proprio lavoro. In particolare:

  • I CENTRI DI ASCOLTO PER I PILOTI;
  • LE MODALITA’ DI PROGETTAZIONE DELLE CABINE.

I CENTRI DI ASCOLTO PER I PILOTI

Fino ad oggi la normativa nazionale ed internazionale vigente prevede per i piloti di aerei di linea che l’effettuazione di test psicologici ed il colloquio con lo psicologo per la valutazione della salute mentale avvengano solamente in fase di rilascio del certificato di volo, ma non nelle successive fasi di rinnovo annuale o semestrale.

Successivamente al primo rilascio i piloti possono essere sottoposti a test psicologici o a colloqui clinici solo se vengono riscontrate specifiche necessità durante i controlli medici. Tuttavia non ci sono regole in merito a quando sarebbe opportuno ripetere questi controlli e colloqui.

Alla luce di ciò in passato alcune compagnie aeree si erano dotate di propri centri di ascolto per i piloti che tuttavia in gran parte sono stati eliminati causa la crisi.

In Italia nel 1993 l’ANPAC (Associazione Nazionale Professionale Aviazione Civile) ha costituito l‘ Advisory Group, Critical Incident Stress Team ovvero un centro anti-stress dedicato ai piloti dove l’obiettivo è “il recupero funzionale del personale temporaneamente non idoneo assistendolo ed indirizzandolo verso il recupero dell’idoneità psico-fisica al volo”. Si tratta di una “hotline” che opera nel massimo della riservatezza.

L’equipe, che lavora a titolo di volontariato, si occupa di gestire problematiche psichiatriche e comportamentali, stress traumatico da incidente o lutto ed abbassamento delle capacità professionali.

Data la regolamentazione esistente tuttavia l’accesso alla struttura avviene per scelta volontaria del pilota oppure su consiglio dei suoi colleghi.

Qualcosa esiste, ma è evidente che si tratta di un aspetto su cui si deve ancora lavorare che è stato portato alla luce anche ai non addetti per effetto dei tragici eventi di cronaca avvenuti sulle Alpi francesi nel marzo 2015 (caso Germanwings).

LE MODALITA’ DI PROGETTAZIONE DELLE CABINE

Una ricerca dell’Università di Newcastle upon Tyne e dell’Università di York pubblicata nel 2004 ha stabilito che i voli potrebbero essere maggiormente sicuri se la progettazione delle cabine di pilotaggio e delle varie strumentazioni tenessero ancor di più  conto delle caratteristiche psicologiche dei piloti.

Nei momenti di emergenza i piloti vengono sovraccaricati di informazioni tecniche che diventa difficile analizzare ed elaborare in modo completo essendoci anche dei limiti fisici dell’uomo.  Infatti quando ci sono troppi parametri da supervisionare il rischio è che si applichi un processo mentale di semplificazione della situazione che può portare anche a delle conclusioni tragicamente sbagliate.

Secondo i ricercatori inglesi “i computer di bordo dovrebbero essere progettati per anticipare i problemi e offrire ai piloti le soluzioni, non per prendere decisioni o per dare ai piloti informazioni da analizzare”.

Ad oggi per agevolare i piloti nella gestione delle molteplici strumentazioni a bordo in cabina in caso di emergenza sono presenti delle “Abnormal Check Lists” racchiuse in un unico libretto. Ve ne è una per ogni situazione.

Sono solo per le avarie più gravi che si fa affidamento alla memoria dei piloti, i quali in fase di addestramento ripetono in continuazione le specifiche procedure da applicarsi in via immediata.

In attesa della prossima parte di questa tappa ….

divider-sky 

LO SAPEVATE CHE ….

symbol-60 …. nel marzo 2016 un equipaggio del volo Boeing B787 della Royal Brunei Airlines ha ottenuto un doppio record ovvero  era esclusivamente composto da sole donne ed inoltre è atterrato a Jedda in Arabia Saudita (dove le donne hanno delle limitazioni anche per guidare le automobili)?
symbol-60 …. che nel ottobre 2009 due piloti della Northwest Airlines in volo da San Diego a Minneapolis, anziché iniziare le operazioni di discesa,  sono rimasti alla quota di crociera di 11.300 metri per più di 1 ora in quanto hanno affermato di essersi distratti e di non rendersi conto di quanto stava succedendo poiché coinvolti in una accesa discussione “sulle politiche aziendali della loro compagnia”?
symbol-60 …. che in termini di traffico passeggeri il più grande aeroporto al mondo è Hartsfield-Jackson Atlanta (USA) con quasi 100 milioni di passeggeri l’anno?

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Alessandro Parrinello

Coach & Trainer specializzato in Stress Lavoro Correlato e Life Balance
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